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23/07/2018 13:10

Borsa: Milano debole (-0,56%), Fca e dazi schiacciano settore auto Europa

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Milano, 23 lug - Alla soglia di meta' giornata di contrattazioni le Borse europee continuano a passo lento, con Milano che si e' assestata attorno a un ribasso dello 0,57%, dopo essere arrivata a perdere piu' dell'1% in avvio e avere successivamente ridotto i cali fino a un -0,18%. Gli investitori guardano alle tematiche geopolitiche e alla guerra di dazi, ma sotto i riflettori c'e' il settore auto, in calo in tutta Europa (-0,9% l'Euro Stoxx 600 Auto) dopo l'avvicendamento a sorpresa al vertice di Fca e Ferrari, reso necessario dall'improvviso peggioramento delle condizioni di salute di Sergio Marchionne nel week end. Il comparto non e' aiutato dalle tensioni sui dazi: questa settimana il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker andra' alla Casa Bianca per cercare di convincere il presidente americano Donald Trump a non imporre tariffe sulle importazioni di auto europee. A pagare lo scotto a Milano e' tutta la galassia Agnelli, con Fca (-3,18%), Ferrari (-4,59%), Exor (-3,53%) e Cnh (-2,15%) che, dopo essere riuscite a limitare i cali in seguito all'avvio in discesa fin sopra il 5%, hanno di nuovo accelerato al ribasso quando sono circolate indiscrezioni sulle dimissioni di Alfredo Altavilla, responsabile di Fca per l'area Emea e in passato considerato tra i papabili per prendere il posto di Marchionne. A Piazza Affari pesante Enel (-2,98%), mentre va bene Unicredit (+1,07%) sulla scia della decisione dell'Eba sulla vicenda dei cashes. Svettano Leonardo (+1,63%), che rimbalza dopo il calo di venerdi', e Mediobanca (+1,59%). Fuori dal listino principale pesante Carige(-5,81%) dopo la bocciatura della Bce al piano sul capitale e la richiesta alla banca di presentarne uno nuovo entro il 30 novembre, e bene Fincantieri (+2,44%), che costruira' due navi di nuova generazione per Princess Cruises. Sul fronte valutario, l'euro si rafforza sul biglietto verde e si assesta a 1,1715 dollari, dopo l'apertura a 1,1718 dollari, contro gli 1,167 della chiusura di venerdi'. La moneta unica e' scambiata a 130,175 yen, contro i 130,171 yen dell'apertura e i 130,94 della chiusura precedente, mentre il cambio dollaro/yen e' a 111,112. Torna a salire il prezzo del petrolio: i future del Wti a settembre salgono dell'1,4% a 67,57 dollari al barile, mentre quelli a settembre del brent avanzano dell'1,79% a 74,39 dollari.
Ars- (RADIOCOR) 23-07-18 13:10:06 (0315)NEWS 3 NNNN

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