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17/05/2018 16:30

***Argentina: Fmi, bene le parole di Macri, si lavora al piano di aiuti

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - New York, 17 mag - Il Fondo monetario internazionale "da' il benvenuto" alle parole pronunciate ieri dal presidente argentino Mauricio Macri, secondo cui il deficit della terza economia dell'America Latina verra' ridotto a un passo piu' rapido come parte del piano di aiuti che Buenos Aires sta mettendo a punto con l'istituto di Washington. Dopo avere osservato un calo del peso del 23% da inizio anno, Macri ha detto che la crisi della sua valuta e' finita e che un accordo "intellogente" con l'Fmi riportera' fiducia e garantira' una crescita nel lungo termine. Nel consueto briefing con la stampa, il portavoce del Fondo Gerry Rice ha spiegato di volere "sostenere le priorita' del governo e del popolo argentino".
Rice ha ricordato che domani il board del Fondo si riunira' in modo informale per discutere di Argentina, che la settimana scorsa ha comunicato la sua intenzione di ricorrere all'istituzione guidata da Christine Lagarde. "Quel meeting sara' seguito da un altro formale volto a prendere una decisione sul programma, che a quel punto andra' avanti", ha spiegato il portavoce senza pero' dare una tempistica. Lui ha aggiunto che "l'Fmi puo' e vuole muoversi velocemente" e ha precisato che l'istituto "non ha discusso nessun target specifico sui tassi di cambio in Argentina, cosa che non fara' parte del piano di aiuti" dal momento che il "Fondo crede che i tassi di cambio debbano essere determinati dalle forze di mercato". Rice ha sottolineato anche che "la situazione oggi e' molto diversa da quella di 15-20 ani fa.
Oggi le istituzioni economiche argentine sono rafforzare, il tasso di cambio e' libero di fluttuare e la politica economica e' molto diversa dall'ultima volta che il Fondo ha dato aiuti". Per Rice, "anche il Fondo e' cambiato; diamo per esempio una maggiore attenzione alla protezione sociale, specialmente dei piu' vulnerabili, alle inuguaglianze e alla crescita inclusiva. Anche gli strumenti sono piu' ampi e flessibili. Inoltre, la riforma di due anni fa ha dato ai mercati emergenti una voce e una rappresentazione maggiore. I Bric sono tra i 10 principali soci del Fondo".
A24-Spa (RADIOCOR) 17-05-18 16:30:44 (0496) 3 NNNN


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