Classifiche dei fondi comuni di diritto italiano in base all'indice di Sharpe calcolato per gli ultimi 5 anni,
dall'02/02/2006 all'02/02/2011. Tutti i dati sono in euro.
Con l'indice di Sharpe si misura l'affidabilitá nel tempo
Una volta decisa la ripartizione del portafoglio di famiglia tra azionario, obbligazionario e liquiditá in modo coerente con i propri bisogni finanziari, come si scelgono i fondi comuni con cui realizzare concretamente questa asset allocation?
Privilegiando, all'interno delle categorie prescelte, quei prodotti che hanno dimostrato di offrire piú valore aggiunto degli altri, in termini di maggiori rendimenti e minori rischi. Una classifica, quella offerta dal "Sole-24 Ore", che va oltre le semplici performance di periodo e si spinge a misurare, oltre al rendimento, anche l'affidabilitá in termini di mantenimento di tale exploit nel tempo.
Come dire: non basta che tu, gestore, mi offra una buona performance a 60 mesi, mi serve anche che questa performance non oscilli troppo, facendomi pentire magari fra sei mesi di aver scelto il tuo fondo. Ma come si fa a costruire una valutazione di questo tipo? La soluzione sta nell'indice di Sharpe. Il
quale misura il rapporto fra il maggior rendimento rispetto al tasso d'interesse senza rischio realizzato da un'attivitá finanziaria e la sua maggior volatilitá rispetto a quella dell'attivitá senza rischio citata (che in questa analisi é rappresentata dai BoT).
Piú in particolare, l'indice riportato nella tabella circostante misura il rendimento mensile in eccesso offerto dal gestore per ogni punto percentuale di rischio corso. Di conseguenza, piú l'indice di Sharpe calcolato per ciascun prodotto é elevato, piú alto é il "valore aggiunto" del gestore. Nella tabella sottostante, oltre agli indici di Sharpe a 5 anni (su cui é fatta la classifica) e a 3 anni dei singoli fondi, é pubblicato anche l'indice di Sharpe dei benchmark - gli indici "da battere" - per molte categorie.
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